Sarno, De Luca: “Basta accusarsi. Aliberti e Scoppa, servono controlli tutto l’anno. Scafati sta morendo”
L’ex assessore Raffaele De Luca: “L’inquinamento nasce a Solofra e peggiora lungo il percorso. È una miscela nociva per l’Agro”
Toni duri e accuse dirette. L’ex assessore comunale Raffaele De Luca torna a intervenire sul caso Sarno e chiede di archiviare la guerra a distanza tra i primi cittadini dell’Agro nocerino sarnese.
A finire nel mirino sono il sindaco di Scafati Pasquale Aliberti e il sindaco di Angri Giovanni Scoppa. De Luca contesta lo scontro reciproco: i due si sentono accusati di ospitare sul proprio territorio aziende responsabili degli scarichi, ma per l’ex amministratore il confronto resta bloccato ai proclami.
“Basta litigare di chi inquina il Sarno”, afferma De Luca. “La verità è una sola: si fanno solo proclami ma nessuna azione di controllo tutto l’anno”.
Secondo l’ex assessore l’errore è guardare solo al tratto finale del fiume. “È una questione di natura ambientale e chimica”, spiega. “L’inquinamento parte a monte, da Solofra, e lungo il percorso si unisce con affluenti che scaricano nel Sarno. Non ci vuole molto a capire che diventa una miscela nociva per gli abitanti dell’Agro nocerino sarnese”.
*La proposta: monitoraggio h24*
De Luca chiede un piano di controlli strutturato e continuo lungo tutta l’asta fluviale non limitato alle emergenze o alle proteste da una Task Force. “L’obiettivo deve essere individuare le fonti a monte e verificare gli scarichi degli affluenti prima che confluiscano nel Sarno”, conclude.
*Il contesto*
La dichiarazione riaccende il dibattito sul Sarno, da anni indicato tra i corsi d’acqua più inquinati d’Europa. Nelle ultime settimane il tema è tornato d’attualità per i forti odori e per i timori dei residenti sulla qualità dell’aria e dell’acqua nell’Agro.


